Il trucco è mettere in chiaro la differenza tra ciò che voi volete che accada e quello che sapete che accadrà.


martedì 5 giugno 2007

Terrorismo giornalistico , come sempre.....

Non c'è niente da fare: il catastrofismo continua...fa audience
Gettiamo la spugna, è tutto inchiostro sprecato.

Il clima cambia da sempre ma in questi anni tutto sembra andare alla malora, è colpa dell'uomo? La TV dice di si, ma dobbiamo crederci?Ogni strada allagata, ogni strada che frana, ogni albero abbattuto dal vento, tutto diventa un pretesto per accusare l'uomo di aver violentato la natura.Non è un sospetto, per il giornalista è una certezza. Non importa se l'uomo ha costruito dove non doveva, se vive dove non è prudente vivere.I dubbi di migliaia di scienziati in TV diventano il paradigma che milioni di persone devono accettare senza discutere.Piove? Colpa nostra. Fa caldo? Colpa nostra. Grandina? E' sempre colpa nostra.Poco importa se ormai c'è una telecamera in ogni angolo del Pianeta, se gli uragani ci sono sempre stati, se il terreno frana oggi come franava un tempo, l'idea che la gente deve farsi è che il clima sia impazzito e che ogni fenomeno sia stato potenziato dalla mano omicida dell'uomo con quella sua maledetta mania di bruciare combustibili fossili.Perchè nessun giornalista ricorda che l'uragano Labour Day nel 1935 raggiunse valori pressori ben più bassi di Katrina, che nel 69 Camille colpiva e devastava allo stesso modo, e che prima ancora sul nostro Triveneto all'inizio del secolo, i tornado colpivano con maggiore violenza rispetto ad oggi?La popolazione era più scarsa allora e non c'erano telecamere a documentare cosa stesse accadendo.Ci siamo mai chiesti poi quali conseguenze si avrebbero se la temperatura scendesse solo di un paio di gradi?Andrebbe in crisi l'agricoltura di molti paesi del nord Europa e di tutto il nord America.Nessuno ricorda che durante l'optimum climatico faceva molto più caldo di oggi e che il clima della Terra è fatto di cicli, che non sono regolari e precisi come l'uomo vorrebbe che fossero, il tempo fa quello che vuole.Diceva Poincaré: “La scienza è fatta di dati come una casa è fatta di pietre, ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una vera casa”.Il progresso non si può fermare ed è impensabile che milioni di persone rinuncino alle comodità raggiunte adeguandosi a standard di vita qualitativamente più bassi per soccorrere con sforzi economici sproporzionati ed improvvidi un clima i cui meccanismi sono ancora in gran parte oscuri e che entro un secolo potrebbe mostrare scenari ben diversi da quelli attuali. Investire in energie alternative si può e si deve ma intanto la qualità dell'aria che respiriamo è migliorata rispetto solo a venti anni fa; favorire il progresso e lo sviluppo nelle aree del mondo più disagiate significa formare o far maturare anche in quelle zone una coscienza ambientalista che li porti ad inquinare di meno e ad avere un rapporto diverso con la natura, giustificato dal miglioramento delle condizioni di vita e da una maggiore disponibilità di tempo da dedicare ai propri interessi. Solo quando infatti l’individuo ha ottenuto la sicurezza economica e una relativa tranquillità riesce a guardare alla natura con occhio più attento.La trilogia dell’apocalisse dimostra che basterebbero una serie di forti eruzioni vulcaniche per mettere in forse il futuro dell’umanità. Ho voluto però anche dipingere un mondo così terrorizzato dalla prospettiva che i cambiamenti climatici possano mandare in crisi gli equilibri economici, da forzarlo ad imboccare una via pericolosa: quella della modificazione artificiale del tempo, un’arma assai più subdola dell’atomica che provocherebbe siccità o alluvioni nei cosiddetti stati canaglia e terrebbe a bada quegli strilloni degli ambientalisti abbassando la temperatura del pianeta al punto giusto per continuare a trarre benefici dallo sfruttamento del petrolio.E' certamente una follia, ma i russi accusano gli americani di provarci, lassù in Alaska. Abbassiamo tutti i toni prima che questi oscuri progetti possano diventare realtà e trovare applicazione reale, allora si, ci sarebbe di che spaventarsi...

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