Il trucco è mettere in chiaro la differenza tra ciò che voi volete che accada e quello che sapete che accadrà.


sabato 30 giugno 2007

Doppio massimo e doppio minimo.

Il "doppio massimo" è una figura composta da due massimi relativi intervallati da un ribasso temporaneo delle quotazioni; si presenta nella fase conclusiva di un trend rialzista ed è caratterizzata da una contrazione dei volumi durante la formazione del secondo massimo rispetto al primo.

Solitamente queste figure forniscono segnali sufficientemente attendibili.

L'analisi volumetrica ci permette di distinguere eventuali false figure di doppio massimo che potrebbero generare falsi segnali di inversione.



Come per la maggior parte delle figure di analisi tecnica, l'uscita dalla figura (che avviene con la perforazione della linea che collega i due minimi relativi) è accompagnata da un notevole incremento degli scambi.

Come nel caso del Testa e Spalle, spesso dopo la rottura della linea è possibile assistere ad un ritorno delle quotazioni fino al test sulla suddetta linea (questo temporaneo rimbalzo è caratterizzato da volumi scarsi).

L'obiettivo teorico della figura si ottiene calcolando la distanza tra uno dei due massimi e la linea che congiunge i due minimi relativi, e proiettando tale ampiezza dal punto di break-out della figura.

Il "doppio minimo" è la figura speculare al doppio massimo. Operativamente il calcolo del target rialzista è il medesimo del caso del "doppio massimo" (è sufficiente proiettare l'ampiezza tra uno dei due minimi ed il massimo dal punto di rottura) .

Anche nel doppio minimo gli scambi sono alti durante la formazione del primo minimo, si contraggono nel momentaneo rialzo e durante la formazione del secondo minimo.
Nel rialzo finale si assiste ad un progressivo aumento fino alla esplosione dei volumi in coincidenza con la rottura della resistenza passante per il massimo relativo.

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