Il trucco è mettere in chiaro la differenza tra ciò che voi volete che accada e quello che sapete che accadrà.


sabato 26 maggio 2007

UN PIANETA TORRIDO.

di Claudio Elidoro - Fonte: Harvard-Smithsonians CfA

  • Commentando il lavoro di Heather Knutson (Harvard University) pubblicato pochi giorni fa su Nature qualcuno ha parlato di prima carta geografica extrasolare.
  • Un po' troppo, visto che il pianeta in questione è una palla di gas e dunque, al massimo, la mappa presentata poteva essere quella della sommità delle nubi che lo avvolgono.
  • Il pianeta di cui stiamo parlando è HD 189733b, un corpo celeste più o meno simile a Giove che si trova a circa 60 anni luce da noi nella costellazione della Vulpecula.
  • E' il pianeta più vicino scoperto con il metodo dei transiti, dista dalla sua stella poco più di quattro milioni e mezzo di chilometri e per fare un'orbita impiega solamente un paio di giorni.
  • Sfruttando la sensibilità del telescopio spaziale Spitzer, il team di astronomi coordinati dalla Knutson ha accuratamente registrato le variazioni di luminosità del pianeta nel corso della sua rotazione trasformando poi queste misure in valori di temperatura.
  • Nel corso di 33 ore osservative il team ha raccolto oltre un quarto di milione di rilevazioni ed è proprio grazie a questa mole di misurazioni che è stato possibile costruire una sorta di mappa termica del pianeta.
  • In essa spicca con chiarezza una regione marcatamente più calda delle zone circostanti. Contrariamente alle aspettative, però, essa non si trova in corrispondenza del punto substellare - cioè con la stella proprio allo zenit - ma risulta spostata di una trentina di gradi.
  • Questa strana disposizione ha indotto gli astronomi a ipotizzare la presenza di massicce correnti atmosferiche con venti che soffiano fino a 10 mila chilometri orari in grado di ridistribuire il calore tutt'intorno al pianeta.
  • Non v'era alcun dubbio che, data l'estrema vicinanza di HD 189733b alla sua stella, l'emisfero diurno di questo pianeta dovesse essere incredibilmente caldo.
  • L'azione di livellamento termico operata dalle violentissime correnti a getto, però, rende altrettanto torrido anche l'emisfero notturno.
  • Le rilevazioni termiche degli astronomi, infatti, hanno mostrato che la differenza massima è di circa 260 gradi, con le regioni più fredde che non scendono mai al di sotto dei 650 gradi.
  • Davvero sconsigliabile, dunque, prenotare per una vacanza. Neppure per i più freddolosi.

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